«Quanto costa un'app?» ha risposte che vanno da poche migliaia a centinaia di migliaia di euro, e tutte possono essere vere. Siamo Studio Up Web, web agency a Cagliari e sviluppiamo app per aziende e per i loro clienti: in questa guida trovi le nostre tariffe 2026 e il confronto con il mercato, la differenza tra app nativa, ibrida e web app, e i costi che arrivano dopo la pubblicazione.
Se l'obiettivo è far prenotare, consultare un catalogo o ricevere richieste, spesso basta un sito progettato per il telefono, installabile sulla schermata iniziale (web app). Un'app sugli store ha senso quando servono notifiche, uso offline, fotocamera, GPS, pagamenti ricorrenti o un pubblico che la apre ogni giorno: soci di una palestra, clienti di un servizio, personale in campo.
Il costo dipende da quante schermate e funzioni ha l'app, da quanti sistemi deve parlare (gestionale, pagamenti, mappe) e da quante piattaforme: iOS e Android insieme costano meno di un tempo grazie allo sviluppo ibrido, ma restano due store da gestire.
Quando confronti preventivi, controlla che queste voci siano tutte presenti.
Il nostro primo consiglio è spesso «non ti serve un'app». Quando serve, la facciamo bene.
Facciamo tutto in casa, dal progetto alla pubblicazione sugli store, con strumenti nostri: per questo le tariffe sono competitive a parità di qualità. Tre app che abbiamo progettato e sviluppato per intero.
Da noi un'app con catalogo, prenotazioni o notifiche costa tra 2.500 e 4.000 €, pubblicazione su iOS e Android inclusa. Sul mercato le stesse app vanno in genere da 5.000 a 15.000 €.
Perché lavoriamo in modo molto ottimizzato, con una piattaforma nostra che automatizza analisi, controlli e report, e svolgiamo tutte le fasi internamente, senza costose collaborazioni esterne. La qualità del lavoro consegnato non cambia: cambia quanto ci costa produrlo, e la giudichi dai risultati dei nostri clienti.
In genere il 15–20% del costo iniziale: aggiornamenti per le nuove versioni dei sistemi operativi, server, account sviluppatore e piccole correzioni.
Per quasi tutti i progetti aziendali conviene l'ibrida: una base di codice per iOS e Android, costi più bassi, prestazioni ottime. La nativa serve per giochi, realtà aumentata o usi intensivi dell'hardware.
Sì, con una web app: si installa dal browser sulla schermata iniziale, si aggiorna da sola e costa meno. Non ha notifiche push su tutti i dispositivi e non compare negli store.
Da due a sei mesi a seconda della complessità, più una-due settimane per la revisione degli store.
Con noi sì: codice, account e dati restano di tua proprietà, con documentazione per eventuali altri sviluppatori.