Un sito aziendale oggi deve rispettare tre insiemi di regole: la privacy (GDPR), il consenso ai cookie secondo le linee guida del Garante, e dal 28 giugno 2025 l'accessibilità richiesta dall'European Accessibility Act per molti servizi online. Siamo Studio Up Web, web agency a Cagliari: in questa guida trovi cosa serve davvero, chi è obbligato e come metterti in regola senza stravolgere il sito. Non è consulenza legale: per i casi particolari lavoriamo con il tuo consulente.
Molti siti hanno un banner che dice «accetta» e intanto caricano Google Analytics e il Pixel di Meta prima del consenso: è proprio ciò che il Garante vieta. Altri hanno un'informativa copiata da un altro sito, moduli che raccolgono dati senza consenso, nessun registro dei consensi. E dal 2025 molti siti che vendono o fanno prenotare online devono essere anche accessibili a persone con disabilità.
Le sanzioni esistono (il GDPR arriva al 4% del fatturato, l'accessibilità prevede sanzioni amministrative), ma il rischio più concreto è un reclamo di un cliente o di un concorrente. Mettersi in regola è un lavoro tecnico di pochi giorni, se fatto da chi lo conosce.
Li includiamo in ogni sito che realizziamo; possiamo aggiungerli anche a un sito esistente.
Senza rifare il sito, salvo che sia troppo vecchio per essere adeguato.
Privacy, cookie e accessibilità non devono frenare il sito: due esempi tra i nostri clienti. Altri nella pagina clienti e casi studio.
Se il sito usa cookie non necessari (statistiche, pubblicità, video incorporati, mappe) sì: serve il consenso preventivo per categorie, con rifiuto facile quanto l'accettazione. Se usi solo cookie tecnici, basta l'informativa.
Sì, con consenso per la categoria statistiche e con Consent Mode, che misura in forma anonima chi rifiuta. Senza consenso e senza queste impostazioni, no.
Dal 28 giugno 2025 a e-commerce, servizi di prenotazione, banche, trasporti e altri servizi online rivolti ai consumatori. Le microimprese di servizi (meno di 10 dipendenti e 2 milioni di fatturato) sono esenti, ma l'accessibilità resta consigliata e aiuta Google.
Per il GDPR fino al 4% del fatturato annuo o 20 milioni di euro; per i cookie il Garante ha già sanzionato aziende italiane; per l'accessibilità sono previste sanzioni amministrative. Il rischio più frequente è un reclamo.
Spesso sì: banner, informative e moduli si aggiungono; l'accessibilità dipende da come è costruito. Lo verifichiamo nell'analisi gratuita.
No: forniamo la parte tecnica e i testi di base. Per i casi particolari lavoriamo con il tuo consulente privacy o avvocato.